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CONSIGLI GENERALI SU COME STAMPARE L’ABS

Quando la tecnologia incontra la creatività
Pubblicato in Tutto sul 3D · 21 Maggio 2018
CONSIGLI GENERALI SU COME STAMPARE L’ABS
 
CONSIGLI GENERALI SU COME STAMPARE L’ABS
 
 
L'abs è un prodotto molto interessante ma ha delle limitazioni che molto spesso ne inficiano il corretto stampaggio in 3D
 
Qui un breve articolo sulle basilari informazioni su come stampare al meglio, con una qualsiasi stampante 3D, questo tipo di filamento.

Il fenomeno del "warping" (cioè del piegamento alla base del letto di stampa) dell'abs non dipende solo dal "metodo" con cui viene stampato (anche se molto importante) ma anche dalla qualità del materiale stesso.

Superare i 15/18 Cm. di base dell’oggetto da stampare, anche con piano riscaldato, diventa abbastanza difficile ma fino a questi limiti dimensionali, anche con materiale economico e non proprio perfetto, si riesce piuttosto bene a tener attaccati i pezzi.

Importanza basilare per avere un buon controllo del warping è la cura ed attenzione della giusta taratura del piano di stampa. Il piano deve essere perfettamente livellato. Un non perfetto livellamento causa differenze nella pressione con cui viene attaccato il materiale alla base generando facilmente cedimenti negli angoli dove la pressione non è stata sufficiente a far aderire correttamente il materiale. Anche pochi decimi (non individuabili ad occhio) bastano a generare il problema. Pertanto si consiglia per prima cosa controllare con attenzione il corretto livellamento.

La seconda cosa da tenere ben presente è la temperatura del piano. La giusta temperatura è di circa 110 °C , un buon valore che in genere permette una buona stampa.
 
Una cosa però che molti non considerano è il mantenimento di tale temperatura.

Infatti è obbligatorio eliminare ogni possibile soffio d’aria sul letto(attenzione, stiamo parlando di ventole che raffreddano il piano, non l’Hot-end che invece devono funzionare!) che compromette di molto la stabilità del pezzo in stampa.
 
 
Mentre con il PLA è consigliato tenere accesa questa ventola che raffreddi il piano in modo PERPENDICOLARE! Si consiglia invece di spengere la ventola di raffreddamento del piano ( o le ventole se ce ne sono più di una) che generano riduzioni di temperatura inaccettabili che sono la causa di raffreddamenti repentini "localizzati" che a loro volta creano "trazioni" sulle parti che devono invece rimanere perfettamente aderenti al piano.
 

In ultimo, ma non meno importante è il controllo del software di stampa. Se si usa, ad esempio, REPETIER occorre dimezzare la velocità dei primi layer in posa, fino ad uno spessore di qualche millimetro... poi si può ripristinare la velocità a quella normale.
Più lenta è la stampa meno si deforma il pezzo, soprattutto all'inizio quando deve rimanere attaccato al piano.
 

 
In specifico vogliamo evidenziare che importante è anche la risoluzione con la quale si vuole stampare il pezzo in ABS, ed anche il sistema di trazione del filo può avere la sua influenza.
 
In genere, la precisione ottenibile a medio/alta velocità è più che accettabile, ma quando si alza la precisione e si rallentano le stampe, occorre tenere presente che con un hotend in risoluzione tra 0.5 e 0.35 con filo 3 mm, funzionano correttamente anche con estrusori classici fino a risoluzioni abbastanza "spinte" (ad es. 0.1 mm.), ma se ci si spinge oltre (0.05) con velocità basse di stampa per aumentare la precisione, col filo di 3 mm. diventa una "impresa" con i sistemi di trazione sia "diretti" che con quelli ad ingranaggi (wade).
 

La situazione può migliorare con il filo 1.75 ma l'elasticità e i problemi di "molla" che ne conseguono utilizzando un filo così sottile, pongono poi altri ostacoli.
 
 
Diciamo che per l’ABS è consigliabile stampare con filamenti di diametro da 2,85mm, anche se che le dovute accortezze stampare con filamenti da 1,75 mm non è un problema difficile da risolvere.
 
Un altro consiglio è quello della lacca. Si consiglia di spruzzare una discreta quantità sul vetro posto sopra al letto di stampa avendo cura di acquistare il tipo di lacca SUPERFORTE.
 
 
Un'altra cosa molto importante è la verifica della temperatura del letto di stampa. Se si ha una lettura di 110 °C ed un valore reale di 90 °C, forse il piano riscaldato non è proprio a posto (perlomeno il termistore che ne regola la temperatura).

Si ricorda ancora che, se si abbassa la temperatura del piano durante la stampa, è perchè c’è qualche ventola che invece di raffreddare l'hotend raffredda il piano.  Si ricorda l’assenza totale di aria sul pezzo.
Consigliamo anche di aumentare progressivamente il brim (fino a 15 mm. è ok... oltre non ha senso). Se si sta stampando oltre 0.15 di layer, diminuire ed impostare a questo valore la stampa, diminuire anche il numero di "solid infill" alla base, se ad esempio si ha un valore di 4/5 ridurlo a max 3
 

In ultimo, consigliamo di non rimuovere la lacca lavando il piano in vetro ogni volta che si finisce una stampa. Meglio staccare il pezzo e spruzzare "sopra" alla parte dove si è stampato, un nuovo leggero velo aggiuntivo. Questo permetterà un migliore aggancio alla superficie di base dove era già stata stesa la prima lacca. Ovviamente, dopo la terza o quarta stampa, meglio pulire il vetro perché lievi rialzamenti della superficie potrebbero danneggiare la posa del primo layer.
 
 
https://www.youtube.com/watch?v=znu5WPtLseA
 
 
L'immagine in copertina è riferito ad una stampa in ABS di un oggetto abbastanza difficile da produrre a causa della dimensione e delle curve sull’oggetto. Pertanto tutto quello che si vede è solo una indicazione di massima con specifiche per una stampante UP Box settata come segue:
 
Oggetto stampato in ABS (di buona qualità) a 270 °C, fill 30, 0,35 layer height, feedrate 100 mm/s, raft, stampante UP Box. Software di gestione proprietario.



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