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Le tecnologie di stampa 3D

Quando la tecnologia incontra la creatività
Pubblicato da in Tutto sul 3D · 23 Gennaio 2018
FDM:
 
E’ la tecnologia più di diffusa sulle stampanti low-cost usate dai maker.
 
E’ anche adottata dalle macchine professionali Fortus di Stratasys, che l’ha inventata e ne detiene il brevetto, ora scaduto. La stampa avviene tramite la fusione a caldo di filamenti plastici.
 
 
SLS:
 
Nella Sinterizzazione Laser Selettiva la fusione di polveri plastiche avviene mediante un laser che sviluppa un calore molto elevato. Produce oggetti molto resistenti, ma il loro aspetto poroso richiede ulteriori lavorazioni di finitura per renderli esteticamente accattivanti.
 
 
SLA:
 
La stereolitografia è stata la prima tecnica di prototipazione rapida ad essere messa sul mercato.
 
Questa tecnologia, che si basa sulla solidificazione di una resina plastica liquida, permette di ottenere prototipi con un’ottima finitura superficiale. Sul mercato stanno arrivando stampanti SLA relativamente economiche.
 
 
POLYJET:
 
Messa a punto da Stratasys, questa tecnologia permette di depositare mediante testine simili a quelle di una stampante a getto d’inchiostro polveri plastiche che si solidificano mediante raggi ultravioletti. L’ampia disponibilità di polimeri permette di costruire oggetti rigidi o morbidi, opachi o trasparenti.
 
 
DMLS:
 
Acronimo di Direct Metal Laser Sintering, è una tecnologia impiegata da diversi produttori (con alcune varianti) che permette di ottenere prototipi e pezzi definitivi mediante uno o più raggi Laser che fondono polveri di varie leghe metalliche, dal titanio all’acciaio.
 
 
EBM:
 
Come nel caso della sinterizzazione dei metalli, questa tecnologia Brevettata da Arcam realizza oggetti partendo da polveri metalliche che fonde mediante calore, che però in questo caso è prodotto da un fascio di elettroni. Sono stampanti molto costose, normalmente usate solo in ambito industriale.
 
 
MJP:
 
Multijet Printingè una tecnologia sviluppata da 3D Systems basata sulla deposizione di una resina terrmoplastica che viene deposta strato dopo strato e solidificata da raggi ultravioletti. Gli oggetti costruiti sono molto ben definiti, con ottime finiture superficiali. Adatta per stampi e per la produzione di gioielli.
 
 
CJP:
 
Acronimo di ColorJet Printing, è una tecnologia di stampa 3D Systems basata sulla combinazione di un materiale di base, steso in strati sottili, e di un collante colorato spruzzato da testine di stampa come quelle a getto d’inchiostro. Il punto di forza principale è quello di poter stampare oggetti in una vasta gamma di colori.



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